Pequod 2008
euro 16,00


Giacomo Sartori
SACRIFICIO


Diego, Katia, Frank, Anna, Roberto, Marta: un gruppo di ragazzi in una valle secondaria del Trentino. Sono molto giovani, ma lavorano tutti, nessuno di loro è figlio di papà. Diego fa il guardaparco, vorrebbe che il bracconaggio fosse sgominato, vorrebbe che il nuovo direttore del Parco si imponesse sui potentati degli impianti a fune. Marta si batte per far andare avanti il suo malandato allevamento di trote ereditato dal padre alcolizzato. Ma le notti sono tutti uguali, e dopo il lavoro non rimangono che le birrette e i tornei di freccette, e poi la discoteca. Non rimane che ubriacarsi fino a non stare più in piedi, drogarsi fino a vedere i ciottoli del lastricato palpitare come cellule viventi. Non rimane che andare a raccogliere i funghi allucinogeni. Soprattutto in un inverno così diverso dagli altri, un inverno senza neve. Un inverno di pioggia e muffe. Un inverno senza Andrea, morto cercando di attraverso con il suo scassato fuoristrada un torrente in piena. L'acqua scura e gelida del torrente ha riempito i polmoni di Andrea, ha annegato l'entusiasmo di Diego, ha fatto ammalare le trote di Marta. Andrea è morto per gioco, e il gioco della vita diventa sempre più violento. Violenta la passione di Katia, che si è appena sposato con Diego, per il biondo bello e tenebroso che le fa la posta seduto al bancone del bar. Violenta l'amicizia, violenta la gelosia, violento il sesso, violenti i sogni struggenti di un futuro più felice. Giacomo Sartori ci porta tra montagne e boschi agli antipodi da quelli delle immagini patinate delle pubblicità per il turismo: un'atmosfera claustrofobica riprodotta e accentuata da una scrittura serrata, fatta di frasi spezzate, periodi che si accortocciano su se stessi, parole secche e crude.

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